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Gli Esperti del comportamento del cane e del gatto

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Ho un cane anziano. « Indietro

Ebbene sì, ho un cane anziano.
Per favore, non ditelo ad Emma, ma i peli bianchi stanno aumentando, e anche le mie preoccupazioni... come fare ad esorcizzarle? Ecco, ne parliamo.
Quando possiamo iniziare a definire "anziano" un cane o un gatto? Nel cane dipende molto dalla razza e conseguentemente dalla taglia, ma in genere diciamo dopo i 7 anni.
Come cambia un cane anziano?
Può diventare più lento, apprezzare di più il divano o un morbido cuscinone, preferire le coccole alle corse. I sensi possono indebolirsi, soprattutto la vista e l'udito.
Quello che non va mai in pensione, invece, e' l'olfatto.
Possiamo quindi dedicare del tempo al nostro "vecchietto" proponendogli passeggiate più brevi in luoghi familiari, sostituire le corse dietro la pallina con giochi di ricerca o problem solving (come fare??? đŸ˜± lo vedremo più avanti).
Se abbiamo anche altri animali, magari più giovani ed esuberanti, è necessario ritagliare spazi e tempi da trascorrere in esclusiva con il più anziano: una passeggiata in un luogo che ama, le coccole sul lettone...
Talvolta, invece, compaiono nel cane o gatto anziano dei comportamenti che ci destabilizzano: si può manifestare all'improvviso un comportamento di aggressione, può "scappare di casa" (non l'aveva mai fatto!), fare pipì o cacca in luoghi inappropriati, mangiare o bere in continuazione, o al contrario diminuire drasticamente il consumo di acqua e cibo, smettere di "lavarsi", puntarsi in un angolo o "dimenticare" il lato da cui si apre la porta...
L'errore più grande che possiamo fare, in questi casi, è pensare che sia semplicemente "la vecchiaia" ed accettare il tutto credendo che non ci sia rimedio.
In realtà ... non bisogna far confusione tra "la vecchiaia", che giustamente è un percorso fisiologico inarrestabile, e LE MALATTIE AD ESSA LEGATE. 
Ci sono malattie degenerative dell'anziano simili alla demenza senile dell'uomo (che ad esempio fa si che un cane si "perda" e non sappia tornare... non che scappi!), e ancora più frequentemente ci sono malattie "organiche", cioè "del corpo" (ormonali, dei reni, del fegato, ecc) di cui possiamo (e dobbiamo) prenderci cura, in modo da garantire una migliore qualità di vita.
Il DOLORE è causa frequente di "strani comportamenti" nell'anziano (dall'aggressione all'apatia più totale, passando per il gatto che non riesce più a saltare sulla sua sedia preferita). Oggi per fortuna esistono tantissimi mezzi per alleviare il dolore.
Un'accurata diagnosi fatta dal veterinario di fiducia ci permetterà di rendere migliore la vita dei nostri vecchietti (Emma non guardarmi così! 😅)